Schiacciare il pedale dell’acceleratore e sentire la spinta del motore sostenuta dalla melodia dei pistoni è certamente una sensazione molto soddisfacente. Tuttavia, il vero piacere di guida si trova nella dinamica del veicolo, nell’agilità nelle curve e soprattutto nella fiducia che si ha nella frenata.
Realizzare un impianto frenante da zero per un’auto stradale, visto il peso della vettura e l’affidabilità richiesta è un progetto molto impegnativo, che richiede molta esperienza e competenza. Tutto questo è stato possibile grazie all’aiuto di Elio, preparatore della Elco Racing che ha risposto con grande pazienza a tutte le mie domande e mi ha dato infiniti consigli, a Emanuele, che con grande precisione e passione ha realizzato le flangie e lavorato i dischi anteriori e posteriori, e a mio papà, che mi ha aiutato nella scelta dei componenti, nella progettazione e nel montaggio.
PRIMA
L’impianto frenante di questa macchina non era certamente degno di nota: dischi non autoventilanti all’anteriore con pinza a 2 pompanti e, addirittura, freni a tamburo al posteriore. Capitava frequentemente, soprattutto in discesa, che questi si surriscaldassero rendendo spiacevole e insicura la guida.
ANTERIORE
I dischi anteriore che ho scelto per questo progetto sono dei Brembo autoventilanti diametro 258mm, spessore 22mm. Il diametro è limitato dalla dimensione interna del cerchio poichè l’estetica di questa macchina richiede una gomma con la spalla alta. La scelta del disco è stata resa difficile dal fatto che tutto l’avantreno montato sulla vettura è quello di una ford Taunus, con la caratteristica di avere i dischi freno montati all’interno dei mozzi, e non come nelle auto odierne all’esterno, rendendo minimi i margini di progettazione delle flange.
prototipazione con stampa 3D
Elio mi ha fornito due pinze di un BMW M3 a 4 pompanti, abbinate poi a pastiglie Ferodo Racing per uso street-racing così da poter ottenere il massimo delle prestazioni anche quando ci si vuole divertire in pista. Le pinze erano originariamente abbinate a dischi da 20mm ed è stato quindi necessario disegnare e realizzare dei distanziali maggiorati per ospiate i dischi da 22mm
Poichè la distanza tra i fori di fissaggio della pinza era diversa da quella dei fori del fusello, è stato necessario spostare uno dei lembi di quest’ultimo. Di questo si è occupato mio papà, esperto in questo tipo di lavori di saldatura
Di fondamentale importanza è poi garantire che l’impianto idraulico sia ben posizionato, così da non risentire delle sollecitazioni date dall’escursione delle sospensione e dal movimento dello sterzo. Ho utilizzato del tubpo aeronautico per la massima resa nella frenata e robustezza.
POSTERIORE
Per sostituirei dischi a tamburo al posteriore, papà ed io abbiamo deciso di utilizzare le pinze del Sierra Cosworth. E’ stato necessario ridurre il diametro dei dischi freno di 1cm poichè con la dimensione originale le pinze avrebbero toccato all’interno dei cerchi. Per montare le pinze ho poi progettato due flange su misura poi realizzate in alluminio 6061.
Poichè sono stati scelti componenti all’anteriore e al posteriore che non erano originariamnete progettati per funzionare gli uni con gli altri, è necessario installare un regolatore di frenata per poter aggiustare la forza frenante al posteriore. Questo è semplicemente una valvola regolabile che limita la pressione nella condotta freni.